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Alla scoperta del Kenya

Il rosso della terra che contrasta con l’azzurro del cielo, un’estensione che supera quasi del doppio quella dell’Italia, spiagge bagnate dall’Oceano Indiano a cavallo dell’Equatore, i big five ed i grandi parchi naturali: questo è il Kenya, un luogo magico da scoprire fin nel profondo delle sue tradizioni.

Un viaggio in questo territorio, del resto, riesce ad acuire i sensi, la percezione, i colori perché riporta alle origini, facendo riscoprire la parte più vera e primordiale di ciascuno. Sono molte le isole e le località costiere che negli ultimi anni si sono organizzate per accogliere i turisti con resort di lusso e servizi all’avanguardia per far trascorrere un soggiorno indimenticabile. Anche le città sono sicuramente interessanti ed affascinanti da visitare, ma una vera vacanza in Kenya vuol dire Safari, ovvero un viaggio nuovo ed entusiasmante alla scoperta della sua magnifica biodiversità ed all’insegna dall’avventura.

Spiagge di sabbia in Kenya

Le città del Kenya, fra modernità e tradizioni ancestrali

Nairobi, la capitale, è la porta d’ingresso per il Kenya per cui rappresenta una tappa imperdibile ed anche il perfetto luogo di partenza per escursioni nei dintorni. Si tratta di una città vivace e culturalmente attiva, ricca di locali, caffè, teatri e vie dello shopping. Da visitare, poi, il Museo Nazionale che ospita interessanti resti archeologici e ritrovamenti dei siti più importanti del territorio. Nelle sue immediate vicinanze si può avere già un piccolo assaggio di quella che è la natura keniota, visitando il Parco Nazionale di Nairobi con il suo centro giraffe oppure il Ngong Hills.

Mombasa è sempre stata crocevia di varie culture ed ancora adesso per le sue strade si respira un’aria cosmopolita in cui alle reminiscenze dei colonizzatori portoghesi si intrecciano le influenze dei vari popoli che nei secoli sono stati qui, grazie alla sua posizione strategica che ne faceva un perfetto approdo lungo la parte nord-est dell’Africa. Da non perdere una visita a Fort Gesù, antico arsenale del Cinquecento, oggi diventato museo ed un tour per il Makupa Market, fra i più pittoreschi mercati della città. Un’altra esperienza da fare è un tour a bordo delle tradizionali navi locali che si muovono lungo la costa di Mombasa, ancora più suggestivo se fatto al chiaro di luna.

La più antica città costiera è Malindi fondata dagli arabi nel XIII secolo, dove Vasco de Gama arrivò nel 1498 e che può essere raggiunta con voli interni o via terra. Oggi il suo volto è molto cambiato, la città si è estesa, le strade sono sempre affollate ed i tuk tuk, tipici taxi a tre ruote, sfrecciano a tutte le ore fra i passanti. Malindi può essere il più adatto punto di partenza dei viaggi in Kenya, per conoscere l’interno di questa nazione, la sua parte più selvaggia ed affascinante.

Mercato di Malindi
Mercato di Malindi

Malindi appare come un grande borgo, pittoresco e colorato. Nella parte più vecchia sorge il mercato dove si vendono soprattutto spezie e frutta tropicale. Un giro per i vari banchi aiuta senza dubbio a conoscere ed a capire meglio la cultura e le tradizioni locali, per cui è impensabile lasciare la città senza aver trascorso un po’ di tempo a curiosare tutto intorno. Ad esempio, molti commercianti espongono una particolare pietra argentea che, secondo le antiche credenze del posto, aiuterebbe le donne che aspettano un bambino e colmare le carenze di minerali. Ogni banco ha qualche curiosità da svelare e questo mercato può essere davvero una fonte inesauribile di sorprese.

Il Kenya basa la sua economia sulla produzione di caffè e sul turismo e negli ultimi anni Malindi è diventata una città cool e molto apprezzata per le vacanze, con ecoresort eleganti e raffinati ubicati lungo la bellissima costa, dove ci si può rilassare fra palme, cocktail in spiaggia, massaggi e trattamenti di bellezza esattamente come nelle località più apprezzate e famose del mondo.

Chiunque soggiorni a Malindi per qualche tempo non può che partecipare ad una delle funzioni religiose che si svolgono nella cattedrale di Sant’Antonio la domenica mattina, giorno dedicato alla preghiera. In realtà si tratta di una vera e propria esplosione di gioia di vivere, colori e musica, un mix di religiosità e folklore che descrive perfettamente l’anima di questo popolo e coinvolge anche gli spettatori. Grazie al Cristianesimo, infatti, in Kenya si è diffuso il genere Gospel che viene cantato in tutte le chiese del Paese e rende allegra e vivace anche una celebrazione di due ore.

Spiagge, isole ed archeologia in Kenya

Prima di immergersi nel cuore del Kenya, vale la pena fare un salto a Watamu, che in lingua locale vuol dire “gente dolce”, un villaggio della zona costiera che fa parte, con le sue bianchissime spiagge, della Riserva Nazionale naturale di Malindi, zona sotto la protezione dell’Unesco. Gli arabi, dal XII secolo, ebbero molti rapporti commerciali con le popolazioni del posto e lungo le coste del Kenya vi sono moltissime testimonianze di queste relazioni.

Watamu beach

Fra esse, ad esempio, ci sono i resti di un’antica città tipicamente araba, Gede, costruita fra il XIII ed il XVII secolo, che ospitava i mercanti. Essa, come è possibile ricostruire dalle rovine ancora ben visibili, era formata da due cinte murarie che servivano a dividere la parte riservata alla classe borghese da quella dove viveva il popolo. Nella prima si riconoscono ancora i resti di tre moschee, di eleganti dimore e del palazzo del sultano; in molti edifici sono stati trovati oggetti provenienti da varie parti del mondo, a testimonianza del grande scambio commerciale fra i popoli.

Il Kenya offre, poi, moltissime località costiere di grande bellezza, dove è possibile rilassarsi fra sole, acque cristalline e sabbia bianchissima. La sua posizione, a cavallo dell’Equatore, favorisce un clima perfetto in qualunque periodo dell’anno per cui è la destinazione adatta quando si ha voglia di mare e temperature piacevoli anche in inverno.

Fra le località più suggestive per godersi queste meraviglie ce ne sono alcune che sapranno affascinare più di altre, anche per la presenza di ottime strutture ricettive con servizi impeccabili; anche per questo motivo sono fra quelle più toccate dal turismo.

Chi ama lo snorkeling e le immersioni non può che scegliere Tiwi Beach o Diana Beach, lungo la costa sud di Mombasa. La presenza della barriera corallina a poca distanza dalla spiaggia, infatti, permette di scoprire in tutta tranquillità la colorata vita marina di questi fondali. Queste località sono adatte anche per chi preferisce divertirsi con vari sport acquatici come lo sci d’acqua o il jet ski. Per vedere da vicino i coccodrilli del Nilo, invece, si può soggiornare a Nialy Beach vicino a Mombasa dove si trova il Mamba Village che ospita, appunto, questi particolari animali.

A sud di Malindi si trova Mayungu Beach consigliata per chi preferisce oziare sotto il sole ed immergersi nelle acqua cristalline, con fondali bassi e circondati da piccoli atolli bianchi soggetti alle maree. Sempre nei pressi di Malindi c’è un piccolo angolo di paradiso, diverso dalle altre spiagge perché più selvaggio, incontaminato e poco frequentato dai turisti; si tratta di Golden Beach a Mambrui, ubicata lungo la costa nord. Naturalmente, poi, c’è Malindi Beach che corre lungo la città ed è quella più frequentata anche dagli abitanti.

L’isola di Lamu si trova a nord del Kenya immersa nell’Oceano Indiano, e fa parte dell’omonimo arcipelago. È la destinazione adatta per una vacanza di relax immersi nelle bellezze di un ambiente tipicamente tropicale. In più essa ha mantenuto inalterato il suo fascino coloniale, tanto da essere dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco anche per la ricchezza della sua architettura che si intreccia con gli usi ed i costumi tipicamente Swahili. Si raggiunge solo con le imbarcazioni ed è adatta per praticare pesca d’altura e snorkeling.

I parchi e le riserve naturali

Safari nel parco Tsavo Est

Come già detto una vacanza in Kenya non può prescindere da un Safari, infatti sono presenti alcuni tra i migliori parchi naturali di tutta l’Africa: il Parco Nazionale Tsavo, il parco Amboseli, la Riserva Naturale del Masai Mara e non solo. La vastità dell’argomento richiede un articolo dedicato che pubblicheremo al più presto.

Quando andare in Kenya, come arrivare e come muoversi

Il clima del Kenya è variabile, vista l’estensione del territorio ma in genere i periodi migliori per visitarlo sono quelli fra febbraio e marzo e tra giugno e settembre, particolarmente adatti per i safari. Le zone costiere godono di un clima mite e piacevole durante tutto l’anno, ma i periodi più piovosi sono concentrati in aprile e maggio ed in ottobre e novembre. Chi vuole assistere alle massicce migrazioni di uccelli, dovrebbe programmare una vacanza a gennaio e febbraio, i mesi migliori per avvistare varie specie.

Il Kenya si raggiunge con voli che partono dalle principali città italiane ed arrivano agli scali internazionali di Nairobi o Mombasa, le città più vicine alle principali mete turistiche. Sono disponibili voli diretti oppure con uno scalo intermedio. La durata del viaggio varia fra 9 e 12 ore.

Una volta arrivati a destinazione ci si può muovere tramite i collegamenti ferroviari fra Nairobi e Mombasa, raggiungendo anche i paesi più piccoli. Nelle città è consigliabile usare i tuk tuk ed i taxi, mentre per raggiungere località più lontane ci sono i voli interni o si possono noleggiare auto.

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