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Il Parco Nazionale Kruger

La Riserva Naturale protetta più grande del Sudafrica, casa indiscussa dei famosissimi Big 5 (Elefanti, Leoni, Bufali, Leopardi e Rinoceronti) e non solo, il Parco Kruger con i suoi 2 milioni di ettari è anche una delle più grandi e selvagge Riserve di tutto il Continente Africano. Un Paradiso per tutti gli amanti degli uccelli, vantando oltre 500 specie diverse.

Più grande dello Stato di Israele, si estende fino al Mozambico, includendo un altro milione di ettari a questo paradiso naturale incontaminato, che qui, prende il nome di Limpopo Transfrontier National Park. Il Kruger, confina con una vastissima area a Sud dello Zimbabwe che speriamo presto, diventerà un’enorme area protetta, dove sarà possibile assistere alla naturale migrazione delle varie specie animali.

Il Parco Kruger, si colloca tra le migliori Riserve Naturali di tutta l’Africa, fiore all’occhiello del Sudafrica, offre un’esperienza unica di Safari in una delle più remote e selvagge province dello Mpumalanga e del Limpopo, nel lontano Nord Sudafricano.

Un pochino di storia, non guasta mai…

Mezzo milione di anni fa’, i primi cacciatori dell’età della pietra, vagavano per le vaste pianure, in cerca di cacciagione. Successivamente, le immense distese di Savane, vennero abitate dai moderni uomini del Bush, che lasciarono in tutto il Paese, pitture rupestri di altissimo valore storico, il Parco Kruger, vanta almeno un centinaio di questi siti archeologici.

In seguito ad una crociata durata circa 12 anni nella lotta per la conservazione della flora e della fauna locale, il Parco fu istituito nel 1898 dal Sig. Paul Kruger (Stephanus Johannes Paulus Kruger), da cui prende il nome. Allora Presidente della Repubblica del Transvaal, il comandante Kruger, istituì una parte dello stesso Parco e cioè tra i fiumi Sabie e Crocodile, a riserva di caccia limitata, lasciando il resto del Kruger intatto.

Questa è la terra dei grandi Baobab, dei Mopani, degli alberi delle febbre (Acacie Gialle) e delle classiche Acacie ad ombrello (i tipici alberi della Savana), e nonchè degli alberi di Marula dei cui frutti gli Elefanti vanno matti e dai cui si estrae il liquore cremoso Amarula, dei grandi predatori e dei little 5. Si perchè non tutti sanno che oltre ai famosi Big5 (i grandi 5), esistono anche gli altrettanto importanti Little 5 (i piccoli 5) e sono, il tessitore Bufalo, la tartaruga Leopardo, il toporagno Elefante, il formichiere e lo scarabeo Rinoceronte.

Le quattro Regioni del Kruger

La Regione centrale, che comprende circa il 30% del Parco, possiede la maggior concentrazione di Felini, ( Leopardi, Iene e Ghepardi). Si pensa che uno dei motivi principali di questo fenomeno sia dovuto all’alta concentrazione di erba dolce, di cui si nutrono e ne vanno ghiotte, le moltissime Antilopi, Giraffe, Bufali, Zebre e Gnu, che popolano tutto il Kruger. In questa regione, così come in quella più a Sud, si possono avvistare più facilmente i Ghepardi perchè caratterizzate da lunghe distese di savana, terreno ideale di caccia di questo meraviglioso felino.
Il cancello di ingresso in questa area è quello di Orpen Gate.

La Regione del lontano Nord è una delle aree più affascinanti e selvagge di tutto il Parco, un’area poco turistica che offre paesaggi incantevoli, dove la concentrazione degli alberi di Baobab la fanno da padrone e dove ci si può addentrare nell’unica foresta rimasta dei famosi alberi gialli della febbre. In passato questi alberi vennero scambiati ingiustamente come i portatori di febbre e malaria perchè spesso vicini ai fiumi, oggi questa foresta offre scenari mistici ed unici. Il lontano Nord è reso unico perchè divide i suoi spazi immensi, con il Mozambico e con lo Zimbabwe. “Nell’estremo Nord-Est guidando tra Baobab e alberi gialli si arriva al Croc’s Corner (L’angolo dei coccodrilli), ove c’è l’incontro dei fiumi del Luvhuvhu e del Limpopo, casa indiscussa di coccodrilli ed ippopotami, ed è qui che osserverete sulla vostra destra il Mozambico e sulla sinistra lo Zimbabwe. Questo è il punto ove i tre Stati si incontrano”. A caratterizzare questa regione proprio per la sua vegetazione fitta e variegata, sono gli Elefanti e si può sicuramente affermare che sono tra i più grandi in assoluto di tutto il Parco. 

Gli ingressi di questa Regione del Parco, sono quello di Punda Maria e quello di Pafuri Gate sito nell’estremo Nord del Kruger. Qui inoltre, c’è anche l’ingresso per il Mozambico attraversando il passaggio di confine chiamato Gyriondo. Questo è un vero e proprio percorso 4×4 per sconfinare nel bellissimo Mozambico attraverso il Limpopo Transfrontier Park.

La Regione del Centro/Nord, ha una vegetazione piuttosto fitta di alberi di Mopane di cui gli Elefanti e i Bufali vanno ghiotti, ammirandoli in enormi branchi. Questa area del Parco, possiede due dei fiumi più importanti, il fiume Olifants ed il fiume Letaba, oltre al famoso ed antico fiume Luvuvhu. Questa è casa della maggior concentrazione di Ippopotami di tutto il Parco, dovuto all’abbondanza di acqua, che però nella stagione invernale si riduce notevolmente, costringendo moltissimi animali alla migrazione verso Sud. Qui i Felini si sentono a casa per la presenza di moltissime prede. Il cancello di ingresso in questa area è quello di Phalaborwa Gate.

La Regione del lontano Sud, forse quella più turistica, ospita specie di alberi e piante inesistenti o molto rare nelle altre aree del Parco come il Castagno del Capo, bacche e distese di lavanda. Anche la parte Meridionale confina con il bellissimo Mozambico delineato dalle stupende e selvagge montagne di Lebombo, terra questa dei famosi Koppies (in lingua Afrikans, colline di forma piramidale di granito), la cui alternanza fa da contorno ad una natura incontaminata. Nel Sud, la concentrazione di Felini è molto elevata, dovuta dalla numerosissima presenza di erbivori, caratterizzata da savane sconfinate, le praterie nelle quali il Ghepardo sfreccia felice. 

Gli ingressi nella parte Sud del Parco sono i più numerosi, così come la maggior concentrazione dei Rest Camp. Tali accessi sono quello di Paul Kruger Gate (dedicato proprio al fondatore del Parco), Phabeni Gate, Numbi Gate, Malelane Gate e quello in assoluto più a Sud e al confine con il Mozambico il Crocodile Bridge Gate.

Concessioni pubbliche e private

Il Parco Kruger è diviso dalla parte pubblica e da quella privata creando un’enorme area protetta. Questo è stato ottenuto tramite l’abbattimento di tutte le recinzioni situate nel mezzo tra il Parco e le Riserve Private, ridando così più terra e spazi agli animali. Facciamo allora chiarezza su questo punto molto importante.

  • Il Parco Nazionale Kruger pubblico, come dice la parola stessa è aperto a tutti coloro che vogliono avere un’esperienza unica di Safari con la propria auto a noleggio, che si decida di passarvi la giornata, oppure che si decida di dormire al suo interno, nella parte pubblica, sono presenti molte strutture ricettive di buon livello, molto pulite a gestione Governativa. Vengono chiamati Rest Camp e sono tutti adibiti ad accogliere turisti in self-drive che, con un po’ di spirito di avventura amano fare uno dei famosi “Braai” (termine Afrikaans che significa: cuocere la carne sulla brace) sotto il cielo stellato africano. Si, proprio così, tutte le strutture sono adibite per il self-catering il che significa che potrete fare provvista di cibo e cucinarlo con i vostri tempi, ogni chalet/rondawel, ha a disposizione un’area per fare delle succulenti grigliate di carne, oppure è possibile fare i pasti presso i rispettivi ristoranti. In ogni Rest Camp, ci sono piccoli negozi di souvenir ed alimentari dove è possibile fare un po’ di spesa qual’ora si decidesse di cucinare per conto proprio. Il livello di servizi offerti all’interno, dai pic-nic spot, toilet ed altro, rende questo Parco unico al Mondo. Qualora si decidesse di dormire al suo interno è possibile prenotare direttamente in loco bellissimi Safari in veicolo aperto e passeggiate nel Bush, sempre accompagnati da Ranger locali altamente qualificati, esperti conoscitori della flora e della fauna locale. Durante il giorno invece è possibile girare il Parco in lungo ed in largo con la propria auto a noleggio, tenendo sempre a mente le lunghe distanze da affrontare ed i moltissimi avvistamenti di animali che potrebbero, se così si può dire, farvi “perdere” del bellissimo tempo. 

    All’interno del Kruger pubblico sono presenti anche delle aree pic-nic dove è possibile sgranchirsi le gambe e cucinare a proprio gusto. Queste aree sono anche fornite di ottimi servizi igienici.

Per la gioia dei più avventurieri, ci sono alcuni percorsi fuoristrada 4×4, da prenotare direttamente all’interno del Kruger, attenzione, come scritto tali percorsi richiedono l’esclusivo utilizzo di fuoristrada 4×4 e sono quasi tutti in self-drive. Tranne per il famoso ed impervio Lebombo Trail che viene guidato da un Ranger del Parco munito di propria auto che vi fare da apri pista in testa al gruppo. Questo trail è unico perchè ha una durata di 5 giorni, ogni partecipante deve essere fornito di attrezzatura da campeggio essendo questo percorso completamente immerso nel remoto Wild Kruger Park. Il Parco è dotato anche di un comodissimo aereoporto interno, quello di Skukuza (che tra l’altro è uno dei Rest Camp più popolari), per chi non volesse guidare in self-drive, ma vuole esplorare la parte pubblica facendosi coccolare dai molti Ranger locali.

  • Le concessioni private del Parco Kruger

Come già accennato sopra, il Parco Kruger è appunto diviso in parte pubblica e parte privata. Come spiegato pocanzi, la parte pubblica è accessibile a chiunque mentre nella parte privata sono ammessi esclusivamente coloro che soggiornano in uno o più lodge privati presenti al suo interno. Le concessioni private hanno ingressi diversi da quelli della parte pubblica del Parco. 

Tra le concessioni private più esclusive e lussuose si possono menzionare quelle di Timbavati, Thornybush e Sabi Sands che ospitano i Lodge più lussuosi. La Manyeleti Nature Reserve, la Balule Nature Reserve e la Klaserie Game Reserve,  giusto per citarne alcune, offrono esperienze di Safari uniche e intime. Qui, ci si arriva o con la propria auto (che verrà parcheggiata negli appositi spazi), oppure con trasferimenti privati sia terra, che via aerea (si avete capito bene, in alcune di loro, ci sono piccole aree dedicate agli atterraggi di piccoli aerei), per chi ovviamente può permetterselo. Una volta arrivati a destinazione in uno dei Lodge o in uno bellissimo campi tendati dovrete solo preoccuparvi di scattare migliaia di fotografie, al resto ci penserà il cordialissimo e sempre sorridente personale locale. Sarete coccolati e avrete l’opportunità unica di esplorare aree del Kruger chiuse ad un normale pubblico di massa, questo rende ogni Safari in veicolo aperto un’esperienza intima ed indimenticabile. I Safari in queste concessioni private sono due al giorno, uno viene svolto all’alba ed uno al tramonto. Durante gli stessi safari, i vostri Ranger, sosteranno per delle pause, dove saranno serviti drinks, snacks e quant’altro, in punti molto panoramici, il tutto, incorniciato dai tipici profumi e colori della Savana Africana. Tutte le strutture, offrono anche gli strepitosi Safari a piedi, i cosiddetti Bush Walk. In tutti i Lodge e Campi Tendati il servizio è completo, il che significa che nel pacchetto, saranno inclusi tutti i Safari e tutti i pasti, colazioni, pranzi e cene. Questo, come già accennato, rende un’esperienza di Safari in Savana unica ed esclusiva (specialmente per chi si accinge a conoscere l’Africa per la prima volta), perchè appunto, non si incontreranno “flotte” di turisti in self-drive. Aspettatevi un’esperienza che vi porterete nel cuore per tutta la vita.

Timbavati Game Reserve
Timbavati Game Reserve

Per parlare del Parco Kruger, servirebbero centinaia di pagine ed è un invito a tutti voi a vivere le emozioni che noi di Footprint of Africa viviamo da oltre 10 anni avendo l’onore di vivere e lavorare all’interno del Parco, proprio nella Balule Nature Reserve.

Se sei interessato ad organizzare un viaggio in questi luoghi meravigliosi contattaci per un consiglio.